
Jerez è il circuito di casa per Marc Marquez e tutti se lo aspettavano protagonista. Pole position al sabato, vittoria nella Sprint folle sotto il diluvio del pomeriggio precedente, Ducati Factory che sembrava aver ritrovato il passo. Poi domenica 26 aprile, alle 14:00, sotto il sole spagnolo, è successo quello che nessuno aveva previsto: Marc è caduto al secondo giro in curva 11, ha demolito la Desmosedici GP26 nella ghiaia, e il Gran Premio di Spagna se l’è preso il fratello Alex Marquez con la Ducati Gresini.
Sul podio, dietro al vincitore, due italiani: Marco Bezzecchi con l’Aprilia Factory e Fabio Di Giannantonio con la VR46. Bezzecchi interrompe la striscia di tre vittorie consecutive ma resta saldamente in testa al Mondiale con 101 punti. Quarta gara su 22, ed è già una stagione che racconta una rivoluzione: Aprilia 1-2 in classifica piloti (Bezzecchi davanti a Jorge Martin), quattro italiani nelle prime tredici posizioni, Bagnaia in piena crisi al nono posto.
La caduta di Marc Marquez
Secondo giro, curva 11. La 11 di Jerez è una sinistra in discesa che porta al rettilineo del traguardo: piega lunga, frenata insidiosa, anteriore caricato. Marc aveva già perso terreno nel primo giro — Alex era partito meglio e gli aveva preso un secondo — quando l’anteriore della Ducati si è chiuso senza preavviso. Niente da fare, nemmeno il tentativo di tenerla in piedi.
Le sue parole a Sky a fine gara raccontano la lucidità di chi ha capito subito: «Non ho avuto tempo di capire com’erano pista e moto. Sapevo che Alex era più forte, il mio obiettivo era lottare per il terzo o quarto posto. Sono arrivato alla 11, mi si è chiuso l’anteriore, non ho neanche provato a tenerla perché lì è meglio arrivare nella ghiaia da solo». La Desmosedici è uscita dalla scivolata distrutta. Marquez, illeso fisicamente, ha visto il fratello vincere dal box.
Alex Marquez, prima vittoria del 2026
Per Alex è la prima vittoria stagionale, la seconda della carriera in MotoGP, e la prima vittoria assoluta del Team Gresini in questo 2026. Lo spagnolo ha imposto un ritmo che nessuno è riuscito a tenere: gomma anteriore media, posteriore dura, gestione perfetta dell’usura nei venticinque giri sotto il sole andaluso. Bezzecchi, che ha lottato sui pneumatici fin dai primi passaggi, ha provato a stargli a ruota ma il distacco si è ampliato giro dopo giro.
Per Alex Marquez è anche un segnale forte verso il futuro: per anni considerato la spalla del fratello, oggi guida la Gresini con la GP25 — la moto dell’anno scorso — e batte l’intera griglia. Settimo in classifica generale con 53 punti, può ancora ambire al gradino più alto se trova continuità.
Bezzecchi resta leader, Aprilia 1-2
Marco Bezzecchi non poteva chiedere troppo a Jerez dopo lo zero del sabato — la Sprint l’aveva visto cadere nel diluvio — e ha gestito la gara come un veterano che non ha alternative. «Era totalmente concentrato sul fare il massimo» è il riassunto della sua corsa: ha portato a casa venti punti pesanti, ha allungato sul terzo (Di Giannantonio, ora a 30 punti), e soprattutto ha approfittato della giornata storta di Marc Marquez, che era il suo principale rivale tecnico per il titolo.
Aprilia oggi è la Casa che fa la differenza. La RS-GP26 è la moto dell’anno: Bezzecchi al primo posto, Martin secondo a 11 punti, gomme che durano, motore che spinge, telaio che permette ai piloti di osare nelle frenate forti. Per Noale è la concretizzazione di un progetto pluriennale, e davanti a un pubblico spagnolo abbastanza neutrale è arrivata la conferma in pista: l’Aprilia non è più un outsider, è il riferimento.
La crisi di Bagnaia
Pecco Bagnaia ha vissuto un altro weekend amaro. Sabato podio nella Sprint pazzerella sotto la pioggia, partendo decimo era riuscito a chiudere secondo dietro Marc Marquez. Domenica però la rimonta dalla nona fila si è fermata a metà gara: una foratura — o un problema di pressione gomme, le valutazioni del box sono ancora in corso — l’ha costretto a rientrare lentamente ai box. Ritiro tecnico, zero punti, e una posizione in classifica che fotografa lo stato della stagione: nono, a 67 punti dal compagno di squadra (mai successo prima nell’era Ducati), a 67 dal leader Bezzecchi.
Le sue parole a fine gara sono state asciutte: «Non succederà più». Una frase sibillina, forse riferita al weekend, forse al suo stato di forma generale. La realtà è che Bagnaia, due volte campione del mondo nel 2022 e 2023, oggi non è in lotta per il titolo. La Desmosedici GP26 nelle mani di Marc Marquez ha mostrato un potenziale enorme — pole, vittoria Sprint — ma con Bagnaia non è la stessa moto. È il problema più grande che la Ducati Factory deve risolvere, e in fretta.
L’ordine d’arrivo e i momenti chiave
Top cinque del Gran Premio di Spagna 2026: 1) Alex Marquez (Ducati Gresini), 2) Marco Bezzecchi (Aprilia Factory), 3) Fabio Di Giannantonio (VR46 Ducati), 4) Jorge Martin (Aprilia Factory), 5) Ai Ogura (Trackhouse Aprilia). In zona punti anche Acosta sesto e Raul Fernandez settimo, mentre Quartararo ha confermato le difficoltà della Yamaha M1 V4 chiudendo lontano dai protagonisti.
Da segnalare la prestazione di Trackhouse Aprilia: Ogura quinto e Fernandez settimo, due piloti satellite con la stessa moto del Mondiale, che dimostrano quanto la RS-GP26 sia universalmente competitiva. Honda invece resta nelle retrovie: Marini dodicesimo, Zarco quattordicesimo, Joan Mir diciottesimo. La RC213V continua a soffrire, e la HRC sta accumulando un ritardo tecnico che rischia di diventare strutturale.
La classifica del Mondiale dopo Jerez
- 1. Marco Bezzecchi (Aprilia Factory) — 101 punti
- 2. Jorge Martin (Aprilia Factory) — 90
- 3. Fabio Di Giannantonio (Pertamina VR46) — 71
- 4. Pedro Acosta (KTM Factory) — 66
- 5. Marc Marquez (Ducati Factory) — 57
- 6. Raul Fernandez (Trackhouse Aprilia) — 54
- 7. Alex Marquez (Gresini Ducati) — 53
- 8. Ai Ogura (Trackhouse Aprilia) — 48
- 9. Francesco Bagnaia (Ducati Factory) — 34
- 10. Enea Bastianini (KTM Tech3) — 30
Il distacco di Bezzecchi su Martin resta di 11 punti, una cifra gestibile ma significativa. Sotto, il vuoto: Di Giannantonio terzo a 30 punti dal leader, Acosta quarto a 35. Marc Marquez, dopo la giornata storta di Jerez, scivola al quinto posto e perde 44 punti dal vertice. Per recuperare servirebbero quattro vittorie consecutive senza errori, mentre i due Aprilia continuano a mietere podi. Il Mondiale 2026 è una gara a tre — Bezzecchi, Martin, Di Giannantonio — con i fantasmi Marquez e Acosta in agguato.
Prossimo appuntamento: GP Francia, Le Mans 10 maggio
Quattordici giorni di pausa e poi tutti al Bugatti Circuit di Le Mans per il quinto round. La pista francese è uno dei circuiti più strani del calendario: rettilineo lungo, chicane stretta, asfalto a tratti irregolare. Storicamente è stato favorevole alle Ducati, ma con questa Aprilia in queste condizioni, scommettere su Bezzecchi sembra l’azzardo più ragionevole. Marc Marquez avrà bisogno di una reazione immediata, Bagnaia di trovare conforto in qualche risultato concreto, Acosta di alzare l’asticella per restare attaccato al vertice. Da seguire.
Leggi anche
- MotoGP, GP Americas 2026: Bezzecchi inarrestabile ad Austin
- Pagelle MotoGP, GP Americas 2026: Bezzecchi 10, Bagnaia 4
- MotoGP, GP Americas: Bezzecchi sfida il re Marquez ad Austin
Fonte MotoGP, GP Spagna 2026: vince Alex Marquez, Marc cade? Credits Il Giornale Digitale