Andrea Kimi Antonelli al volante della Mercedes-AMG PETRONAS F1 durante il GP Miami 2026, vittoria e leader Mondiale

Il GP di Miami 2026 ha consegnato la terza vittoria consecutiva ad Andrea Kimi Antonelli, ha riportato la McLaren al passo dei migliori e ha trasformato il pomeriggio Ferrari in un incubo: doppio errore di Leclerc, gara invisibile di Hamilton e una penalità di 20 secondi arrivata dopo la bandiera a scacchi che ha spedito il monegasco dal sesto all’ottavo posto. Ecco i voti dei protagonisti, triangolati con le pagelle di Eurosport, Motorbox e Sky.

Antonelli, voto 9,5: il leader Mondiale è glaciale

Tre vittorie di fila in Formula 1 a 19 anni. Dopo Cina e Giappone, Kimi domina anche il Miami International Autodrome, gestisce Russell con un divario imbarazzante (43 secondi rifilati al compagno) e tiene a bada Norris nel finale quando la McLaren era l’auto migliore in pista. Eurosport gli ha dato 10 secco; Motorbox 9,5 sottolineando che «dopo l’errore in partenza non si scompone, lotta, poi esprime un passo inavvicinabile». Cento punti dopo quattro Gran Premi, leader del Mondiale piloti: la copertura della pole della W17 dedicata ad Alex Zanardi è stata onorata sul campo.

Norris, voto 8: la McLaren è di nuovo lì

Sprint vinta al sabato, secondo posto in gara: Lando capitalizza il pacchetto aerodinamico nuovo che la papaya ha portato a Miami e che ha rimesso il team di Woking ai piedi di Mercedes. Antonelli non gli ha lasciato lo spiraglio per attaccare nel finale, ma il messaggio è arrivato: la McLaren è tornata. Dopo il calo dei primi GP, è la prima volta nel 2026 che la papaya sembra avere il passo per giocarsi tutto.

Piastri, voto 7,5: il podio dopo una qualifica opaca

Oscar conferma di non concedere niente: terzo gradino dopo una qualifica meno brillante di quella del compagno, sorpasso pulito su Leclerc a curva 1 negli ultimi giri quando il monegasco è andato in crisi. Resta l’australiano da battere all’interno del box McLaren, ma Norris questo weekend ha messo davanti la sua firma più chiara dell’anno.

Russell, voto 5: un secondo al giro dal compagno è troppo

Il dato fa rumore: 43 secondi sul traguardo, sulla stessa macchina, contro un pilota che ha 19 anni. Eurosport è duro: «Un secondo al giro da Antonelli per tutto il weekend non è accettabile». George ha vinto Melbourne e a Suzuka ha dovuto inseguire; qui il quarto posto si trasforma in una sentenza. La distanza siderale dal compagno è la vera notizia di Mercedes a Miami.

Verstappen, voto 7,5: lampi e ombre, e una penalità

Doppio errore al via (testacoda nei primi metri), poi rimonta col coltello fra i denti su una RB22 che fatica con i regolamenti 2026. Quinto al traguardo dopo i 5 secondi di penalità per superamento della linea bianca all’uscita pit lane. Settimo nel Mondiale a 74 punti dalla vetta: dimensione mai vista per il bicampione del mondo. Ma quando la macchina lo segue, fa ancora paura.

Hamilton, voto 5: salvato dalla penalità del compagno

Lewis chiude sesto solo perché Leclerc viene retrocesso dai commissari. Senza la penalità sarebbe stato settimo. Contatto con Colapinto nei primi giri che gli toglie carico aerodinamico, gara invisibile, mai capace di far paura ai primi cinque. Motorbox 5,5, Eurosport 5: il giudizio è univoco. La SF-26 a Miami non andava — ma da Lewis ci si aspetta di più della rendita di posizione.

Leclerc, voto 5,5: dal podio all’ottavo, fra errore e commissari

Charles partiva benissimo: superava Antonelli all’esterno di curva 1 al via, restava davanti per un giro intero, era saldo al terzo posto fino agli ultimi giri. Poi un problema tecnico (la SF-26 non avrebbe più girato a destra dopo un contatto col muretto), un errore autoaccusato («all on me» a Sky a fine gara), e il colpo di grazia: 20 secondi di penalità per ripetuti tagli di pista. Gli steward hanno respinto la giustificazione meccanica scrivendo che «il fatto che avesse un problema meccanico di qualche tipo non costituisce ragione giustificabile». Da P6 a P8, dietro a Hamilton e a Colapinto. Il voto si ferma a 5,5 perché la prima parte di gara era da podio: il finale è un’ammissione di colpa onesta ma costosa.

Colapinto, voto 8: l’argentino dell’Alpine ha ritrovato la testa

Settimo dopo la penalità Leclerc, sesto sul campo: weekend solido, sorpassi puliti, gestione gomme matura. Da quando l’Alpine ha trovato il passo, Franco sembra l’altro pilota rispetto al 2025: Eurosport gli regala l’8 e ha ragione. Il punto chiave per Briatore: con Gasly nono, due Alpine in zona punti pesano nella corsa al quinto posto costruttori dove ora il team ha 23 punti, davanti a Haas e Racing Bulls.

Hadjar e Lawson, voto 4: weekend Red Bull da dimenticare

Hadjar ha terminato a muro, Lawson si è ritirato per il contatto con Gasly che gli costa la quattro come voto secco da Motorbox. La Racing Bulls aveva il compito di «far tornare la Red Bull a giocare a due punte» (Eurosport): a Miami quel piano si è polverizzato. Tre settimane di pausa fino a Montréal: serviranno tutte.

La Ferrari piange, la stagione no

Quattro round, zero podi per la SF-26. Leclerc resta terzo nel Mondiale piloti con 59 punti dopo la penalità (era 63 prima del verdetto commissari), Hamilton sale a 51 grazie agli stessi 20 secondi del compagno. Mercedes vola a 180 punti costruttori, 70 di vantaggio sulla Ferrari ferma a 110. Il pacchetto aerodinamico annunciato per Imola — appuntamento poi cancellato dal calendario 2026 — diventa ora obiettivo per il GP di Spagna a giugno. Prossimo round: Canada, Montréal, weekend del 22-24 maggio, dopo tre settimane di pausa che faranno comodo a tutti tranne ad Antonelli.

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Fonte F1 Miami 2026 pagelle: Antonelli da 9,5, Ferrari nera? Credits Il Giornale Digitale