
Dopo le prime tre gare di una stagione già sbilanciata dalla Mercedes — George Russell vincitore in Australia, Kimi Antonelli in testa al Mondiale dopo i successi in Cina e a Suzuka — i piloti hanno portato alla FIA una lista di richieste tecniche. Oggi, lunedì 20 aprile, la federazione le ha accolte. Una riunione online con gli undici team principal del mondiale, i CEO dei fornitori delle power unit e la FOM ha concordato all’unanimità una serie di modifiche al regolamento tecnico 2026. Ratifica attesa per lunedì prossimo con voto elettronico del Consiglio Mondiale FIA. Entrata in vigore: il weekend del GP di Miami, dall’1 al 3 maggio.
Il retroscena: la riunione del 20 aprile
La richiesta dei piloti è emersa con forza dopo le prime tre gare del mondiale 2026, il primo con la nuova generazione di power unit V6 turbo a ripartizione 50/50 tra combustione ed elettrico. Troppa gestione energetica, soprattutto in qualifica. Troppa fatica nel bagnato. Una segnalazione di sicurezza insufficiente in caso di guasto in pista. La FIA di Ben Sulayem — con il sostegno di Liberty Media — ha aperto il tavolo. I team, uniti per una volta dalla necessità di uno spettacolo più pulito, hanno collaborato.
In qualifica: meno gestione, più potenza
La ricarica massima della batteria durante il giro di qualifica scende da 8 a 7 megajoule. Ma il picco di potenza elettrica — il cosiddetto super-clipping, i secondi in cui il sistema ibrido spara la massima energia — sale da 250 a 350 kW, per una finestra di 2-4 secondi per giro. Risultato: meno obbligo di lift-and-coast per amministrare l’energia, più spunto quando il pilota deve attaccare. In gara l’MGU-K erogherà 350 kW nelle zone di accelerazione chiave e 250 kW altrove. Il boost power — la spinta extra attivabile dall’Overtake Mode — sale fino a +150 kW rispetto al livello di potenza al momento dell’attivazione. I circuiti con limiti energetici personalizzati passano da 8 a 12: la calibrazione diventa su misura per ogni tracciato.
Sicurezza e bagnato: le richieste dei piloti accolte
Nuove luci lampeggianti posteriori e laterali sulle monoposto segnaleranno automaticamente la vettura in difficoltà ai piloti che seguono — un sistema che mancava nella nuova generazione di regolamento e che, in condizioni di scarsa visibilità, avrebbe potuto costare caro. In parallelo la temperatura delle termocoperte per le gomme intermedie Pirelli viene aumentata: i piloti, tutti, avevano lamentato aderenza iniziale insufficiente nei primi giri sul bagnato, con rischio di testacoda in partenza e sotto VSC. Anche l’erogazione ERS in condizioni bagnate viene limitata per ridurre la perdita di controllo.
Anti-stallo automatico: addio alle partenze in panne
Il sistema più nuovo è un anti-stallo evoluto: se l’accelerazione risulta insufficiente dopo il rilascio della frizione, l’MGU-K interviene in autonomia per impedire lo stallo, mentre le luci lampeggianti avvisano i piloti dietro. Debutterà al GP di Miami in modalità test — adozione definitiva prevista per le tappe successive, insieme ad altre piccole modifiche alla procedura di partenza che FIA e team vogliono osservare in pista prima di cristallizzare nel regolamento.
Quando cambia tutto: Miami, 3 maggio
Le modifiche approvate oggi passeranno lunedì 27 aprile al voto elettronico del Consiglio Mondiale del Motor Sport della FIA. Entrata in vigore operativa: il weekend del GP di Miami, in pista dall’1 al 3 maggio. Unica eccezione il sistema di partenze, testato a Miami e adottato ufficialmente solo dopo. Sarà la prima volta che le monoposto a Miami dovranno fare i conti con un regolamento aggiornato a campionato in corso. E sarà, soprattutto, la prima volta che una rivolta collettiva dei piloti cambia la Formula 1 in meno di un mese. La Ferrari SF-26 di Leclerc e Hamilton, oggi terza e quarta forza in pista secondo le pagelle del GP Giappone, ha firmato convinta: se il super-clipping porta davvero 100 kW di picco in più, la rossa ha più margine di recupero sulle W17.
Fonte F1 2026, cambia il regolamento a Miami: hanno vinto i piloti? Credits Il Giornale Digitale