
La Formula 1 sbarca a Montreal per il quinto round del Mondiale 2026, e lo fa con un dominatore solo al comando. Kimi Antonelli arriva sull’Île Notre-Dame da leader assoluto: 100 punti, tre vittorie consecutive tra Cina, Giappone e Miami, una Mercedes W17 che sembra avere qualcosa in più di chiunque altro. Il bolognese ha 20 punti di margine sul compagno George Russell e 41 su Charles Leclerc. La domanda che accompagna l’arrivo del circus in Canada è una sola: esiste ancora qualcuno in grado di rallentare la corsa del diciannovenne italiano? E attenzione al calendario, perché quello del Canada è un weekend con formato Sprint: punti in palio già dal sabato.
Il circuito Gilles Villeneuve, dove l’errore non si perdona
Il Circuit Gilles Villeneuve, ricavato sull’isola artificiale di Notre-Dame nel cuore di Montreal, è uno dei tracciati più particolari del calendario: 4,361 km, 14 curve, 70 giri di gara. Un disegno stop-and-go fatto di lunghi rettilinei spezzati da chicane lentissime, da affrontare con assetti a basso carico aerodinamico. Le velocità di punta sono elevate, ma il vero stress è sui freni: quelli del tornante del Casinò, la curva 10, sono tra i più sollecitati dell’intera stagione.
L’asfalto, liscio e utilizzato una sola volta l’anno, offre poco grip nelle prime sessioni e si “gomma” progressivamente, sessione dopo sessione. E poi ci sono i muri, vicinissimi. All’uscita dell’ultima chicane c’è il celebre Wall of Champions, il muretto che recita “Bienvenue au Québec”: prese questo nome nel 1999, quando Damon Hill, Michael Schumacher e Jacques Villeneuve — tre campioni del mondo — ci finirono contro nello stesso pomeriggio. Montreal è da sempre una delle gare con la più alta probabilità di Safety Car del calendario: qui l’errore non viene perdonato.
I precedenti: Russell ultimo vincitore, Hamilton il recordman
L’ultimo pilota a vincere il Gran Premio del Canada è stato George Russell, nel 2025. Ma il nome che pesa di più su questo tracciato è un altro: Lewis Hamilton, sette successi a Montreal, record condiviso con Michael Schumacher. E proprio qui, nel 2007, il britannico conquistò la prima vittoria della sua carriera in Formula 1. Oggi Hamilton torna sull’Île Notre-Dame in tutt’altra veste — al volante della Ferrari SF-26 e quinto in classifica — ma il legame con questa pista resta speciale.
Mercedes favorita, ma il vero duello è interno
Sulla carta non c’è partita: la Mercedes ha vinto tutte e quattro le gare disputate finora — Russell in Australia, Antonelli in Cina, Giappone e Miami — e comanda il Mondiale costruttori con 180 punti, settanta in più della Ferrari. La W17 ha mostrato un bilanciamento superiore a chiunque, e Montreal, con le sue staccate violente e i suoi cordoli, premia proprio la stabilità in frenata e la trazione in uscita di curva.
Il problema, semmai, è in casa Mercedes. A Miami Antonelli ha rifilato 43 secondi a Russell sulla stessa macchina: un divario che ha fatto rumore in tutto il paddock. George arriva in Canada con l’obbligo di invertire la rotta — e con il ricordo del successo ottenuto proprio qui nel 2025. Se al momento qualcuno può davvero impensierire Antonelli, è il box di fianco al suo.

McLaren in agguato, Ferrari e Red Bull a inseguire
La sorpresa di Miami è stata la McLaren. Il nuovo pacchetto aerodinamico portato in Florida ha riavvicinato la MCL62 alla Mercedes: Lando Norris ha vinto la Sprint del sabato e chiuso secondo in gara, con Oscar Piastri terzo. I due piloti di Woking sono appaiati nelle posizioni di rincalzo — Norris quarto e Piastri sesto — e Montreal, con i suoi lunghi rettilinei, potrebbe esaltare l’efficienza del nuovo pacchetto papaya.
In casa Ferrari il momento è complicato. Leclerc è terzo nel Mondiale, ma a Miami ha perso il podio nel finale tra un problema tecnico e una penalità di 20 secondi per i ripetuti tagli di pista. Hamilton, quinto, fatica a incidere. Dopo tre settimane di pausa la Scuderia ha avuto tempo per lavorare sulla SF-26: a Montreal serve una risposta concreta. Discorso ancora più duro per la Red Bull: Max Verstappen è settimo, a 74 punti dalla vetta, con una RB22 che in questo avvio di 2026 non ha mai trovato il passo dei migliori. Per il quattro volte campione del mondo, il Canada è già una gara da non sbagliare. Alle loro spalle Oliver Bearman guida un centro gruppo compatto: l’inglese della Haas è ottavo, e su una pista dove la Safety Car rimescola spesso le carte i punti pesanti non sono un’utopia per nessuno.
Come funziona il weekend Sprint di Montreal
Il GP del Canada è uno dei round con formato Sprint del 2026, e questo cambia la fisionomia del fine settimana. I team hanno a disposizione una sola sessione di prove libere prima di entrare in regime di parco chiuso: pochissimo tempo per mettere a punto la macchina. Venerdì si corre subito la Qualifica Sprint, sabato la Sprint Race assegna punti ai primi otto classificati (da 8 a 1), poi le qualifiche tradizionali definiscono la griglia della gara di domenica. Su un tracciato che punisce ogni sbavatura, sbagliare l’assetto al primo tentativo rischia di compromettere l’intero weekend.
Orari TV: dove vedere il GP del Canada 2026
Tutto il weekend di Montreal è in diretta su Sky Sport F1 (canale 207), Sky Sport Uno (canale 201) e in streaming su Sky Go e NOW. TV8 (canale 8) trasmette in chiaro e in diretta la Sprint Race e le qualifiche del sabato; la gara della domenica va in differita su TV8 in seconda serata. Tutti gli orari sono italiani.
- Venerdì 22 maggio — Prove Libere 1 ore 18:30 · Qualifica Sprint ore 22:30
- Sabato 23 maggio — Sprint Race ore 18:00 · Qualifiche ore 22:00
- Domenica 24 maggio — Gara ore 22:00
La classifica del Mondiale prima del GP del Canada
- Kimi Antonelli (Mercedes) — 100 punti
- George Russell (Mercedes) — 80
- Charles Leclerc (Ferrari) — 59
- Lando Norris (McLaren) — 51
- Lewis Hamilton (Ferrari) — 51
- Oscar Piastri (McLaren) — 43
- Max Verstappen (Red Bull) — 26
- Oliver Bearman (Haas) — 17
Costruttori: Mercedes 180 · Ferrari 110 · McLaren 94 · Red Bull 30 · Alpine 23.
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Fonte F1, GP Canada 2026: nessuno ferma Antonelli a Montreal? Credits Il Giornale Digitale