Pedro Acosta festeggia sul podio la vittoria nel GP d'Austria 2026 di MotoGP

Ci sono vittorie che arrivano e basta, e vittorie che chiudono un conto. Quella di Pedro Acosta al Red Bull Ring è del secondo tipo: alla 56ª partenza in MotoGP, quasi tre stagioni dopo il debutto, lo spagnolo ha vinto il suo primo Gran Premio nella gara di casa della KTM, davanti a una tribuna arancione. E lo ha fatto il giorno dopo essere caduto mentre dominava la Sprint.

Acosta chiude un conto aperto da 56 gare

Il margine sul traguardo dice 1″017 su Jorge Martín e 1″209 su Marco Bezzecchi: numeri piccoli che raccontano una gara gestita, non dominata a sportellate. Per la KTM è la prima vittoria in MotoGP dal 2022, quando Miguel Oliveira si impose in Thailandia. A Spielberg la casa austriaca aveva già vinto con Oliveira nel 2020 e con Brad Binder nel 2021: Acosta è il terzo nome di quella lista, ed è il primo a farlo da quando la RC16 è tornata competitiva.

«La prima è sempre speciale, e davanti a così tanti tifosi austriaci», ha detto Acosta nel comunicato ufficiale del team. «C’erano tantissime magliette KTM e sono felicissimo per la squadra, se la meritano più di me. Ieri, quando ho combinato il disastro, avevo molte brave persone intorno».

Come è andata la gara

Acosta scattava dalla prima fila dopo aver mancato la pole per un’inezia. Persa qualche posizione nelle prime curve, è risalito subito nei primi tre, si è messo a ruota di Martín e lo ha passato nella prima metà dei 28 giri, prendendo il largo quel tanto che bastava.

  • Martín ha provato la fuga iniziale ma non ha avuto il passo per rispondere
  • Bezzecchi ha completato il podio Aprilia, terzo a poco più di un secondo
  • Ai Ogura quarto, primo degli inseguitori a oltre due secondi
  • Brad Binder sesto, unico in griglia ad aver scelto l’anteriore soft
  • Álex Márquez è caduto senza conseguenze fisiche

Tra gli italiani, Enea Bastianini ha chiuso undicesimo per tre decimi, mentre Pol Espargaró — alla terza gara da sostituto di Maverick Viñales — è arrivato sedicesimo dopo un contatto proprio con la KTM di Bastianini: «Sono uscito largo alla curva 4 e al rientro Enea mi ha colpito, distruggendomi l’aerodinamica laterale».

La KTM RC16 di Pedro Acosta al comando del gruppo nel GP d'Austria 2026
Acosta al comando davanti al gruppo al Red Bull Ring. Foto: KTM / Red Bull KTM Factory Racing

Márquez e Bagnaia, un weekend in difesa

Il Ducati Lenovo Team esce dall’Austria con un quinto e un settimo posto, e con due piloti che parlano entrambi di problemi ai freni. Marc Márquez ha perso tre posizioni al primo giro, è risalito quarto, poi un lungo al decimo giro lo ha fatto scivolare fino al settimo prima di chiudere quinto.

«Già dal primo giro, ho avuto qualche problema in frenata che ha reso tutto più difficile, non permettendomi di essere costante», ha spiegato nel comunicato del team. «Alla fine siamo riusciti a chiudere al quinto posto e sono felice, perché c’è stato un momento della gara in cui ero molto vicino al ritiro».

Francesco Bagnaia, settimo, ha raccontato una gara costruita in difesa: «Dopo cinque giri ho deciso di alzare il ritmo di mezzo secondo per cercare di arrivare in fondo nel miglior modo possibile. Verso il sesto giro ho iniziato ad avere un piccolo problema ai freni, che non mi aiutava a rallentare».

Cosa era successo nella Sprint

La gara del sabato era andata in modo opposto. Acosta aveva preso il comando e lo aveva tenuto fino a tre giri dalla fine, quando ha perso l’anteriore alla chicane della curva 2 ed è finito fuori. Ne ha approfittato Martín, che ha vinto davanti a Marc Márquez e Bezzecchi, con Ogura quarto, Álex Márquez quinto e Bagnaia sesto.

Acosta non ha usato giri di parole: «Buttare via ieri come un imbecille non è facile da metabolizzare». E sull’errore, in un’intervista a Moto.it: «probabilmente il più imbarazzante di tutti». Sulla simulazione di caduta con cui ha festeggiato sul podio, sempre a Moto.it: «Spesso bisogna ridere dei propri errori e continuare ad andare avanti».

La classifica dopo l’Austria

Il weekend sposta il Mondiale di dodici punti complessivi, tra Sprint e gara. Martín si conferma leader, Acosta guadagna due posizioni.

  • Jorge Martín (Aprilia) — 306 punti
  • Marc Márquez (Ducati) — 294
  • Marco Bezzecchi (Aprilia) — 264
  • Pedro Acosta (KTM) — 234
  • Fabio Di Giannantonio (VR46) — 230
  • Ai Ogura (Trackhouse) — 222

Bagnaia resta nono con 156 punti, a 138 lunghezze dal compagno di squadra. Restano sette Gran Premi: dopo il test 2027 in programma lunedì proprio al Red Bull Ring, il campionato lascia l’Europa e riparte da Motegi, in Giappone, dal 2 al 4 ottobre.

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Fonte MotoGP, GP Austria 2026: Acosta rompe il tabù KTM? Credits Il Giornale Digitale