Marc Márquez Ducati Desmosedici GP26 2026 in azione

Due piloti, 274 punti a testa, otto Gran Premi da correre. La MotoGP arriva al Red Bull Ring nella situazione più tesa dell’anno: Marc Márquez e Jorge Martín sono appaiati in vetta al Mondiale, e se il pilota Ducati figura davanti è solo per il numero di vittorie. A Misano Márquez ha chiuso con un weekend perfetto, Sprint e gara, una rimonta da 102 punti cominciata al Mugello a fine maggio; Martín ne è uscito terzo nella Sprint e quinto in gara, con un braccio che non risponde. In mezzo, a 33 punti, c’è Marco Bezzecchi, che a Misano è caduto al primo giro mentre era al comando.

Un circuito che la Ducati considera casa

Il Red Bull Ring è 4,35 km di accelerazioni e staccate: otto curve a destra e tre a sinistra, tre rettilinei percorsi in sesta marcia, pochissime curve di raccordo. Un tracciato stop and go, dove conta la potenza in uscita e la capacità di fermare la moto senza perdere l’anteriore.

  • Lunghezza: 4,35 km
  • Curve: 8 a destra, 3 a sinistra
  • Giri di gara: 28 — Sprint su 14
  • Record in qualifica: Jorge Martín, 1:27.748 (2024)
  • Velocità massima: Ai Ogura, 318,5 km/h (2025)

È anche il circuito dove la Desmosedici ha costruito la sua egemonia: nove vittorie fra il 2016 e il 2025, e almeno un successo in ogni singola edizione per dieci stagioni consecutive. Nessun costruttore giapponese ha vinto qui nel terzo millennio.

Dieci anni esatti dalla svolta

La prima di quelle vittorie porta una data precisa: 2016, Andrea Iannone, il primo successo Ducati in MotoGP dopo l’era Stoner. Da lì in avanti a Spielberg hanno vinto Andrea Dovizioso tre volte, Bagnaia altre tre, più Jorge Lorenzo, Jorge Martín e Marc Márquez.

  • 2021: Brad Binder (KTM) — resta in pista con le slick sotto la pioggia e vince
  • 2022: Francesco Bagnaia (Ducati) — 0.492 su Quartararo
  • 2023: Francesco Bagnaia (Ducati) — dal primo all’ultimo giro
  • 2024: Francesco Bagnaia (Ducati) — doppietta Sprint più gara
  • 2025: Marc Márquez (Ducati) — 1.118 su Aldeguer, terzo Bezzecchi

Attenzione a non confondere le due gare: la vittoria di Martín nel 2021 arrivò al Gran Premio di Stiria, corso sullo stesso tracciato una settimana prima del GP d’Austria vinto da Binder.

Ducati Lenovo Team 2026 festeggiamenti Misano
I festeggiamenti del Ducati Lenovo Team dopo la vittoria di Misano, che ha riportato Marc Márquez in vetta al Mondiale. Foto press Ducati Media House

Il braccio di Martín è il vero nodo

Márquez arriva con l’inerzia dalla sua parte, e non la nasconde. «Arriviamo da un weekend perfetto: la vittoria a Misano mi ha dato una grande carica, anche grazie all’affetto dei tantissimi tifosi Ducatisti», ha dichiarato il numero 93. «Qui in Austria, l’anno scorso sono stato competitivo e dobbiamo sfruttare al massimo questo momento positivo insieme a tutta la squadra».

Martín ha un problema diverso e più concreto: a Misano ha chiuso terzo nella Sprint e quinto in gara condizionato da un dolore al braccio, ricondotto a una possibile sindrome compartimentale. Il Red Bull Ring, con le sue frenate violente in sequenza, è fra i circuiti più duri del calendario per gli avambracci. Per lui il weekend austriaco è prima di tutto un esame fisico.

Dietro, Bezzecchi ha 33 punti da recuperare e un obiettivo semplice da enunciare: l’Aprilia al Red Bull Ring non ha mai vinto. La RS-GP26 ha però mostrato a inizio stagione di saper sfruttare meglio della Desmosedici la costruzione posteriore più rigida, e questo è un tracciato dove il posteriore lavora tantissimo.

Bagnaia e gli italiani

Francesco Bagnaia è nono con 143 punti, ma qui ha vinto tre volte di fila e il tracciato ha sempre assecondato il suo stile. «A Misano non è stato facile concludere il weekend con una caduta davanti a tutti i tifosi, ma dobbiamo continuare a lavorare insieme alla squadra», ha detto il 63. «L’Austria è un tracciato dove storicamente Ducati ha sempre saputo fare la differenza e dove in passato ho ottenuto grandi risultati».

Fabio Di Giannantonio è quarto con 223 punti e guida un gruppo compattissimo: fra lui e il settimo, Raúl Fernández, ballano appena 24 punti. Franco Morbidelli e Luca Marini completano la pattuglia italiana.

La KTM gioca in casa

Spielberg è la gara di casa della KTM, e Pedro Acosta ci arriva nel momento migliore: negli ultimi quattro round solo i due leader del campionato hanno raccolto più punti di lui. È quinto con 209 punti. Brad Binder, dal canto suo, qui ha già vinto una volta e in condizioni che nessuno aveva previsto.

Un’ultima nota di calendario: Álex Rins, che lascia a fine stagione, correrà il suo ultimo Gran Premio d’Austria.

Orari TV e programma

Sky Sport MotoGP (208) e Sky Sport Uno (201) trasmettono tutto in diretta, con streaming su NOW e SkyGO. Su TV8 in chiaro arrivano qualifiche e Sprint del sabato in diretta, mentre le gare della domenica vanno in differita. Orari ufficiali delle sessioni MotoGP (ora italiana):

  • Venerdì 18: Prove Libere 1 ore 10:45 — Pre-qualifiche ore 15:00
  • Sabato 19: Prove Libere 2 ore 10:10 — Q1 ore 10:50 — Q2 ore 11:15 — Sprint ore 15:00
  • Domenica 20: Warm Up ore 09:40 — Moto3 ore 11:00 — Moto2 ore 12:15 — MotoGP ore 14:00
  • TV8 differite domenica: Moto3 ore 14:00 — Moto2 ore 15:15 — MotoGP ore 17:00

Le previsioni danno un weekend prevalentemente asciutto, con la domenica come giornata più calda e stabile delle tre.

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Fonte MotoGP, GP Austria 2026: Márquez e Martín pari, chi cede? Credits Il Giornale Digitale