Marco Bezzecchi Aprilia RS-GP26 in azione piega Jerez MotoGP GP Spagna 2026

Le Mans accoglie la MotoGP nel weekend in cui la Francia, mai come nel 2026, può davvero sentirsi protagonista. Marco Bezzecchi e Jorge Martin arrivano al Bugatti Circuit dopo un test di Jerez chiuso con le quattro RS-GP nelle prime sei posizioni: l’Aprilia è la moto da battere, e i due piloti factory si sono spartiti i primi due posti del Mondiale. Bezzecchi guida con 101 punti, Martin insegue a 11, Diggia è terzo a 71. La storia del weekend è già scritta nei numeri, ma nel paddock c’è un dettaglio che la rende speciale: a Le Mans negli ultimi tre anni hanno vinto Bezzecchi (2023), Martin (2024) e Johann Zarco (2025). Tutti e tre saranno in pista. E le previsioni meteo, come spesso accade in Sarthe, minacciano di rimescolare le carte.

Il Bugatti Circuit, una pista che non perdona

Il tracciato di Le Mans usato dalla MotoGP è il Bugatti Circuit, 4.185 km ricavati dentro il leggendario Circuit de la Sarthe della 24 Ore. Quattordici curve, cinque a destra e nove a sinistra, frenate violente — è uno dei circuiti più duri dell’anno per i freni — e una serie di staccate strette dove l’anteriore deve reggere il colpo. Non è una pista da motore, è una pista da feeling. E proprio per questo da sempre regala risultati a sorpresa: chi trova il setup giusto, anche se non ha la moto migliore, può recitare la parte del protagonista.

Il meteo di maggio in Sarthe è una variabile costante della storia di questo Gran Premio. Le previsioni per il weekend confermano la tradizione: sabato pioggia possibile attorno al 45%, domenica probabilità che salgono fino al 65% con temporali sparsi e temperature massime attorno ai 17°C. Una gara flag-to-flag, con cambio moto in corsa, è uno scenario tutt’altro che teorico.

Bezzecchi-Martin, il duello dentro lo stesso garage

Il vantaggio di 11 punti del Riminese non è enorme, ma è costruito su quattro podi consecutivi e su una RS-GP26 che a Jerez ha mostrato un passo gara di un altro pianeta. “Asciutto o bagnato? Sull’asciutto ci si diverte di più, ma bisogna adattarsi”, ha detto Bezzecchi al giovedì francese. Sa che a Le Mans ha già vinto, nel 2023 con la VR46 Ducati, nel weekend storico del millesimo Gran Premio del Motomondiale.

Martin ha un percorso opposto, ma punta allo stesso obiettivo. Dopo un 2025 da incubo — frattura dello scafoide nel test di Sepang a febbraio, costole rotte e pneumotorace al rientro in Qatar, clavicola destra in Giappone a settembre — il campione del mondo 2024 è arrivato a Jerez con sensazioni “incoraggianti” sulla RS-GP26, e a Le Mans cerca conferme. “L’obiettivo è confermare i progressi su tracciati diversi”, ha spiegato. Lo spagnolo da queste parti ha già vinto, nel 2024 con la Pramac Ducati, battendo Bagnaia per 446 millesimi. Adesso ha un’arma in più: la stessa Aprilia che porta il compagno di box in testa al Mondiale.

Jorge Martin Aprilia RS-GP26 Jerez 2026 azione
Jorge Martin in azione sull’Aprilia RS-GP26 a Jerez. Foto: Aprilia Racing

Acosta, l’arma a sorpresa della KTM

A guastare la festa Aprilia ci prova Pedro Acosta. Il “Tiburon” murciano è quarto nel Mondiale con 66 punti, a soli cinque dalla terza piazza di Diggia, e in questo inizio di stagione ha mostrato una costanza che alla KTM mancava da tempo. La RC16 quest’anno gira: Acosta è già stato sul podio, e a Le Mans punta a ripetersi. Il Bugatti Circuit, con i suoi tornanti stretti e le frenate violente, è un terreno che storicamente ha dato spazio alla Casa di Mattighofen. Se piove, lo spagnolo classe 2004 può davvero pensare al colpo grosso.

Marquez insegue, ma non è il suo terreno

Il campione del mondo in carica è quinto, a 44 punti da Bezzecchi, e arriva da una caduta a Jerez che è costata zero punti pesanti. “Non ho il passo per il titolo”, ha detto Marc Marquez a fine aprile, parole che nel paddock pochi si aspettavano di sentire dall’uomo che nel 2025 ha vinto undici gare e dominato il campionato. Le Mans, storicamente, non è la sua pista feticcio: il pilota di Cervera qui è caduto più volte di quanto sia salito sul podio, e la frenata violenta dei tornanti francesi accentua i limiti della Desmosedici GP26 quando l’asfalto perde grip. Se piove, la sfida con Bezzecchi può accendersi davvero. Sull’asciutto, il pronostico parla un’altra lingua.

Marc Marquez Ducati Lenovo Desmosedici GP26 Jerez 2026
Marc Marquez sulla Desmosedici GP26 a Jerez. Foto: Ducati Mediahouse

Bagnaia, Diggia e la pattuglia italiana

Francesco Bagnaia è nono in classifica con 34 punti. Il due volte campione del mondo continua a inseguire il feeling con la GP26, e a Jerez è uscito ancora dalle prime posizioni. Le Mans, per Pecco, è una pista dal sapore agrodolce: nel 2022 cadde mentre era in testa, regalando la vittoria a Bastianini; nel 2024 chiuse secondo dietro Martin, beffato per 446 millesimi. Il podio in Sarthe non gli ha mai sorriso, e cambiare la storia in questo weekend sarebbe un segnale che alla classe regina aspettano.

Franco Morbidelli, Luca Marini ed Enea Bastianini completano il fronte tricolore. Bastianini, vincitore proprio a Le Mans nel 2022, è decimo con la KTM Tech3 e cerca un risultato che sblocchi la stagione del team austriaco.

Quartararo a casa, e la M1 V4 che cerca i chilometri

Per Fabio Quartararo, Le Mans è la gara di casa più di ogni altra. Il “Diablo” nizzardo, campione del mondo 2021 con la Yamaha, è sedicesimo con appena 11 punti: la nuova YZR-M1 a V4 — la prima Yamaha non a quattro cilindri in linea dal 2002 — è una rivoluzione che richiede chilometri prima di esprimersi. A Jerez Quartararo aveva piazzato un guizzo in qualifica, ma in gara la frittata si è dissolta sul ritmo. Un colpo a effetto davanti al pubblico francese sarebbe la spinta di cui Iwata ha bisogno per credere nel progetto V4.

E poi c’è Johann Zarco, vincitore a sorpresa nel 2025: il suo trionfo, primo successo francese in classe regina al GP di Francia dal 1954 (Pierre Monneret a Reims, prima che Le Mans diventasse sede stabile dal 2000), è la storia che a Le Mans nessuno ha dimenticato. Quest’anno con la LCR Honda Castrol è quattordicesimo, ma sotto la pioggia diventa un’incognita pericolosa.

Albo d’oro recente del GP di Francia (MotoGP)

  • 2020 — Danilo Petrucci (Ducati)
  • 2021 — Jack Miller (Ducati)
  • 2022 — Enea Bastianini (Ducati)
  • 2023 — Marco Bezzecchi (VR46 Ducati)
  • 2024 — Jorge Martin (Pramac Ducati)
  • 2025 — Johann Zarco (LCR Honda)

Sei vincitori diversi in sei anni, e sei costruttori che hanno avuto una possibilità: la dimostrazione che a Le Mans il copione non è mai scritto.

Orari TV: dove vedere il GP di Francia 2026

Diretta integrale su Sky Sport MotoGP (208) e Sky Sport Uno (201), streaming su NOW. In chiaro su TV8 qualifiche e Sprint dal vivo, gare della domenica in differita.

Venerdì 8 maggio

  • 10:45 — MotoGP, Prove Libere 1 (Sky)
  • 15:00 — MotoGP, Pre-Qualifiche (Sky)

Sabato 9 maggio

  • 10:50 — MotoGP, Q1 (Sky, TV8)
  • 11:15 — MotoGP, Q2 (Sky, TV8)
  • 15:00 — Sprint MotoGP (Sky, TV8)

Domenica 10 maggio

  • 09:40 — Warm Up MotoGP (Sky)
  • 14:00 — Gara MotoGP (Sky, TV8 in diretta e differita ore 17:00)

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Fonte MotoGP, GP Francia 2026: Aprilia padrona a Le Mans? Credits Il Giornale Digitale