Marc Marquez in pista sulla Ducati Lenovo nel GP d'Austria 2026 di MotoGP

Ci sono weekend che si giudicano dal traguardo e altri da quanto pesa arrivarci. Il Gran Premio d’Austria è del secondo tipo: Pedro Acosta ha vinto il primo Gran Premio alla 56ª partenza, ventiquattr’ore dopo aver buttato via la Sprint che dominava, in casa KTM. E dietro di lui la classifica si è riscritta dopo la bandiera a scacchi.

Pedro Acosta 10

Il voto pieno non è per il distacco, appena 1″017: è per la testa. Ha passato Martín al nono giro e ha controllato i diciannove restanti. Cadere al comando a tre giri dalla fine il sabato e ripresentarsi la domenica capace di gestire una gara invece di strapparla è la differenza tra un talento e un pilota maturo. Alla KTM mancava una vittoria in MotoGP da 1.449 giorni, l’ultima di Miguel Oliveira in Thailandia nell’ottobre 2022; a Spielberg non vinceva dal 2021 con Brad Binder. «C’erano tantissime magliette KTM e sono felicissimo per la squadra, se la meritano più di me», ha detto nel comunicato del team. È il terzo nome dell’albo d’oro KTM in casa.

Jorge Martín 8, Marco Bezzecchi 7,5

Martín non aveva il passo per rispondere e ha fatto l’unica cosa sensata: venti punti e +12 su Marc Márquez. È il voto di chi massimizza una giornata storta, che nei campionati lunghi vale quanto una vittoria. Bezzecchi completa la doppietta Aprilia a 1″209 dopo un weekend cominciato male, e negli ultimi giri si era riavvicinato al compagno di marca: un errore alla prima curva gli ha tolto l’unica occasione di provarci. Mezzo punto in meno solo perché il sorpasso non è arrivato.

Ai Ogura 7,5, Brad Binder 7

Ogura è il primo degli altri, quarto a 2″139 e a nove decimi dal podio, al rientro dopo l’infortunio alla mano. Con lui sono tre le Aprilia nei primi quattro, visto che la Trackhouse monta la RS-GP: la giornata migliore dell’anno per Noale, vittoria a parte. Binder merita il sette perché ha trasformato una partenza dall’undicesima casella nel miglior risultato della sua stagione: dieci punti e la difesa da Aldeguer, chiusa prendendosi il sesto posto sul penultimo giro. «Avrei voluto essere un po’ più avanti in griglia, ma ho fatto del mio meglio», ha detto nel comunicato KTM.

Marc Márquez 6, Francesco Bagnaia 6,5

Le due Ducati ufficiali escono da Spielberg con lo stesso problema e due giudizi diversi. Márquez ha perso tre posizioni al primo giro, è risalito quarto, poi un lungo al decimo lo ha ributtato settimo: quinto finale e nove punti lasciati a Martín, che in una domenica passa da +3 a +12. «Alla fine siamo riusciti a chiudere al quinto posto e sono felice, perché c’è stato un momento della gara in cui ero molto vicino al ritiro», ha ammesso nel comunicato Ducati. Sufficienza stiracchiata, perché il danno in classifica c’è.

Bagnaia prende mezzo punto in più pur arrivando dietro, e il motivo è il contesto: «A conti fatti è stata una buona gara, soprattutto visti i risultati dei tre Gran Premi precedenti». Settimo, problema ai freni dal sesto giro e la scelta di alzare il ritmo di mezzo secondo per arrivare in fondo. Resta nono a 138 lunghezze dal compagno: il voto è sulla gara, non sulla stagione.

Francesco Bagnaia in piega sulla Ducati Lenovo nel GP d'Austria 2026 di MotoGP
Francesco Bagnaia al Red Bull Ring: settimo, promosso dalla penalità ad Aldeguer — foto Ducati Media House

Fermín Aldeguer 6, e la classifica riscritta dopo il traguardo

Aldeguer aveva tagliato il traguardo settimo, davanti a Bagnaia. Poi sono arrivati tre secondi di penalità per non aver completato il long lap comminato dopo il contatto con Binder nella bagarre per il sesto posto: non c’era più distanza utile per scontarlo, e la sanzione è diventata tempo. Ottavo, con Bagnaia promosso settimo. Rimonta buona dalla quarta fila, chiusura no.

I rimandati

  • Fabio Di Giannantonio 5,5 — nono a quasi quindici secondi, un weekend mai in ritmo. Resta quinto iridato con 230 punti, ma il margine su Ogura si assottiglia
  • Álex Márquez 4 — a terra, senza conseguenze fisiche ma con zero punti in un campionato in cui è ottavo
  • Enea Bastianini 5,5 — undicesimo per 374 millesimi, fuori dai punti pesanti. Nel comunicato KTM dice di essersi aspettato di più, e che l’anteriore soft sarebbe stato migliore ma in gara era inutilizzabile perché si muove in scia
  • Pol Espargaró 5 — sedicesimo da sostituto di Viñales. Nel comunicato KTM racconta la sua versione: «sono uscito largo alla curva 4 e al rientro Enea mi ha colpito, distruggendomi l’aerodinamica laterale». Nessuna penalità è stata comminata

Come cambia il Mondiale

  • Jorge Martín (Aprilia) — 306 punti
  • Marc Márquez (Ducati) — 294
  • Marco Bezzecchi (Aprilia) — 264
  • Pedro Acosta (KTM) — 234
  • Fabio Di Giannantonio (VR46) — 230
  • Ai Ogura (Trackhouse) — 222

Restano sette Gran Premi. Dopo il test 2027 al Red Bull Ring, il campionato lascia l’Europa e riparte da Motegi, dal 2 al 4 ottobre.

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Fonte MotoGP, pagelle Austria 2026: Acosta da 10, Bagnaia? Credits Il Giornale Digitale