Jorge Martin Aprilia Racing in piedi sulla moto attraversa traguardo Sprint Le Mans 2026 cartello Martinator

Le Mans ha consegnato alla MotoGP un weekend storico e un Mondiale ridisegnato. Aprilia mette tre piloti sul podio, Jorge Martin torna a vincere dopo 588 giorni, Ai Ogura riporta il Giappone sul podio della classe regina dopo 14 anni. E Pecco Bagnaia trasforma una pole in una caduta che pesa come un macigno. Voti, motivazioni e classifica aggiornata dopo il GP di Francia.

Jorge Martin (Aprilia Racing) — 10

Il capolavoro. Vince la Sprint del sabato e poi domenica costruisce la vittoria con una rimonta dall’ottava casella, gestendo gomme e cervello fino al sorpasso sul compagno a tre giri dalla fine. Era da Mandalika 2024 che non saliva sul gradino più alto: 588 giorni. “Prima improvvisavo, ora capisco il limite della moto”, ha detto al traguardo. È il Martinator versione 2026, finalmente sbocciato sulla RS-GP.

Marco Bezzecchi (Aprilia Racing) — 8

Il leader del Mondiale gestisce con intelligenza un weekend in cui non si è mai sentito al cento per cento con la moto. Apre un gap iniziale che poi paga nel finale, ma porta a casa il secondo posto e ammette con onestà a fine gara: “Essere passato a tre giri dalla fine fa male, ma ho fatto il massimo che potevo”. Resta in testa, ma per un solo punto.

Ai Ogura (Trackhouse Aprilia) — 9

La nota più dolce del weekend ha la bandiera del Sol Levante. Primo podio in MotoGP per il giapponese di Trackhouse, primo podio per un pilota giapponese nella classe regina dopo Hiroshi Aoyama nel 2012: quattordici anni di attesa chiusi con la stessa moto che ha dominato la giornata. In gara ha mostrato un passo da top rider, e la classifica iridata adesso lo vede quinto a 67 punti.

Marco Bezzecchi Aprilia Racing podio Sprint MotoGP Le Mans 2026

Bezzecchi sul podio della Sprint del sabato, prima del secondo posto in gara (foto Aprilia Racing).

Fabio Di Giannantonio (Pertamina Enduro VR46) — 7,5

Migliore delle Ducati e migliore degli umani non-Aprilia. Diggia recupera da una partenza non pulita e all’ultimo giro infila Pedro Acosta per il quarto posto. È il piazzamento che lo tiene a 84 punti, terzo in classifica e oggi unico riferimento concreto di Borgo Panigale.

Pedro Acosta (Red Bull KTM Factory) — 7

Per più di metà gara sembra il più consistente dei non-Aprilia. Tiene i tempi quando la gomma cala e per due curve dal podio di Diggia. Il salto definitivo continua a mancare, ma il quinto posto vale ed è il quarto piazzamento utile consecutivo.

Fabio Quartararo (Monster Energy Yamaha) — 7,5

Il GP di casa con la nuova M1 V4 era un test di pazienza. El Diablo lo chiude sesto, davanti a tutti gli altri Yamaha e a venticinque secondi dal compagno Alex Rins. Non era scontato e dà ossigeno al progetto Iwata in una fase ancora di rodaggio.

Enea Bastianini (Red Bull KTM Tech3) — 7

Settimo posto e seconda KTM al traguardo. Continua il momento di crescita della Bestia, che resta da limare in qualifica ma in gara sa tenere ritmo e testa. Il piazzamento è il miglior risultato stagionale per il team satellite austriaco.

Aldeguer, Fernandez, Marini: i voti dal fondo della top ten

Fermin Aldeguer (BK8 Gresini Ducati GP25) chiude nono con una rimonta partita da molto dietro grazie alla scelta della gomma morbida all’anteriore: 6. Luca Marini (Honda HRC) tenta in piedi la sua Honda e raccoglie il decimo posto, miglior Honda della giornata: 6,5. Raul Fernandez (Trackhouse Aprilia) è l’Aprilia più anonima del weekend, ottavo senza acuti: 6. Tra gli altri, Johann Zarco (Castrol Honda LCR) si ferma a un 5,5 dopo le promesse del venerdì.

Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo) — 5

La pole position sembrava il riscatto, lo Sprint chiuso secondo dietro Martin il segnale del cambio di passo. Domenica invece la partenza è pessima, la rimonta efficace ma stanca, e al sedicesimo giro l’anteriore della Desmosedici GP26 si chiude in curva 3. Caduta a meno di un secondo da Bezzecchi. “Sono caduto perché non ho voluto mollare nonostante un problema. Avevo qualche problema in partenza, poi ho avuto un piccolo inconveniente che mi ha fatto perdere fiducia nell’anteriore”, ha spiegato il torinese. Resta nono in classifica con 43 punti, lontano dai due Aprilia di 85 lunghezze.

Alex Marquez (BK8 Gresini Ducati) — 4

Highside in curva 4 al primo giro, una semplice botta alla testa fortunatamente, e zero punti. Resta ottavo in classifica con 55 punti, ma a Le Mans è un weekend da dimenticare in fretta.

Marc Marquez (Ducati Lenovo) — NV

Assente per la frattura del quinto metatarso del piede destro rimediata nell’highside dello Sprint. Operato domenica al Ruber Internacional di Madrid, dove il chirurgo ha colto l’occasione anche per togliere la placca di una vecchia operazione alla spalla che gli causava una compressione nervosa. Salterà il GP di Catalunya. Resta settimo in classifica con 57 punti.

Classifica Mondiale piloti dopo Le Mans

Aprilia Racing si prende l’intero podio del Mondiale e il primo punto di scarto della stagione:

  • 1. Marco Bezzecchi (Aprilia Racing) — 128 punti
  • 2. Jorge Martin (Aprilia Racing) — 127 punti (−1)
  • 3. Fabio Di Giannantonio (Pertamina Enduro VR46) — 84 punti
  • 4. Pedro Acosta (Red Bull KTM Factory) — 83 punti
  • 5. Ai Ogura (Trackhouse Aprilia) — 67 punti
  • 6. Raul Fernandez (Trackhouse Aprilia) — 62 punti
  • 7. Marc Marquez (Ducati Lenovo) — 57 punti
  • 8. Alex Marquez (BK8 Gresini Ducati) — 55 punti
  • 9. Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo) — 43 punti

Prossimo round: Catalunya 15-17 maggio

Il Mondiale si trasferisce subito sul Circuit de Barcelona-Catalunya per il Gran Premio di Catalunya: prove libere venerdì 15 maggio, qualifiche e Sprint sabato 16, gara domenica 17. Senza Marc Marquez ai blocchi di partenza, il duello tutto Aprilia tra Bezzecchi e Martin scriverà il prossimo capitolo. E Bagnaia, dopo Le Mans, ha bisogno di una gara senza errori.

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Fonte MotoGP, pagelle Le Mans 2026: Martin 10, Bagnaia 5, Aprilia da urlo Credits Il Giornale Digitale