
Il Mugello doveva essere la festa della Ducati e si è trasformato nel trionfo dell’Aprilia. Marco Bezzecchi ha dominato dalla pole-record alla bandiera a scacchi, Jorge Martín gli ha fatto da scudiero per la doppietta di Noale, e a salvare l’onore di Borgo Panigale davanti al suo pubblico ci ha pensato solo Francesco Bagnaia, terzo dopo una volata da brividi. Ecco i voti del Gran Premio d’Italia 2026.
I top del weekend
Marco Bezzecchi — 10. Weekend perfetto dove conta di più. Pole-record (1:43.921, il primo 1’43 nella storia del Mugello), gara gestita con freddezza dopo aver passato Bagnaia nelle prime fasi, e un margine in campionato che sale a 17 punti. Vincere in casa, da leader del Mondiale, sulla pista dei sogni: non si può chiedere di più.
Jorge Martín — 8,5. Secondo dietro al compagno, ma con un primato che resta negli annali: 368,6 km/h sul rettilineo, nuovo record di velocità della MotoGP. La RS-GP26 è la moto da battere e lui ne è la seconda guida, nei fatti e in classifica. Gli manca solo l’acuto della vittoria.

Ai Ogura — 7,5. Quarto a 34 millesimi dal podio, beffato da Bagnaia in volata. Il giapponese della Trackhouse conferma che l’Aprilia, oggi, fa correre forte chiunque la interpreti bene. Prestazione di sostanza.
Gli italiani
Francesco Bagnaia — 8. Il podio che vale una stagione. Scattato meglio di tutti, ha resistito al calo della gomma posteriore e ha difeso il terzo posto in una volata racchiusa in tre decimi con Ogura e Di Giannantonio. “Piano piano, stiamo tornando”, ha detto a fine gara: il Mugello gli ridà fiducia, anche se in classifica resta soltanto settimo.
Fabio Di Giannantonio — 7. Quinto sul traguardo e in piena lotta per il podio, ma soprattutto terzo nel Mondiale con la Desmosedici del VR46: è lui il miglior ducatista della stagione, non i piloti factory. Concreto anche nella Sprint, chiusa sul podio.
Franco Morbidelli — 5. Quattordicesimo, anonimo, su una moto gemella di quella con cui il compagno Di Giannantonio lotta per il podio. Una domenica da dimenticare in fretta.
Le ombre
Marc Márquez — 5,5. Settimo a oltre dieci secondi, mai in lotta per le posizioni che contano. Il campione del mondo in carica paga ancora la condizione fisica dopo l’operazione: “Ho dato tutto fino a che il fisico ha retto, nel finale ho sofferto molto”, ha ammesso, parlando di “un primo passo importante nel recupero”. Voto col beneficio del contesto, ma da Marc Márquez ci si aspetta altro.
Pedro Acosta — 6,5. Sesto, prima delle KTM, tiene dietro Márquez ma non ha mai il passo per inserirsi nel gruppo del podio. Compitino diligente, niente scintille.
La sorpresa e i ritirati
Raúl Fernández — 7 (con lode al sabato). Nella Sprint si è preso la prima vittoria in carriera nella gara corta, davanti a Martín. In gara invece si è spento fino al nono posto, complice anche una penalità post-gara di una posizione per un contatto. Un weekend a due facce.

Diogo Moreira — 6,5. Decimo, a punti in un gruppo di mostri sacri e per giunta su una Honda LCR che non perdona. Per un rookie, è un risultato che pesa.
Enea Bastianini e Álex Rins — s.v. Gara finita anzitempo per entrambi, out per scivolate senza conseguenze fisiche. Da dimenticare. Assenti per infortunio, invece, Álex Márquez e Johann Zarco, fermi dopo Barcellona.
La classifica MotoGP dopo il Mugello
- Marco Bezzecchi (Aprilia) — 173
- Jorge Martín (Aprilia) — 156
- Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46) — 134
- Pedro Acosta (KTM) — 103
- Ai Ogura (Aprilia Trackhouse) — 92
- Raúl Fernández (Aprilia Trackhouse) — 87
- Francesco Bagnaia (Ducati) — 82
- Marc Márquez (Ducati) — 71
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Fonte Pagelle MotoGP Mugello 2026: Bezzecchi 10, Márquez giù? Credits Il Giornale Digitale